L’affido familiare è una azione di politica sociale e come tale è organizzata normativamente dalle singole politiche regionali e delle provincie autonome.
Le normative regionali sono comunque inquadrate dentro il quadro disegnato dalla LEGGE 4 maggio 1983, n. 184 e successive modifiche, “Diritto del minore ad una famiglia“, il cui testo vigente aggiornato è reperibile al link di “Nomattiva” (il link apre una pagina esterna)
Un altro atto importante è l’Accordo del 2013, ai sensi dell’articolo 9, comma 2, lettera c) del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, tra il Governo, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano e le Autonomie locali sul documento recante “Linee di indirizzo per l’affidamento familiare”.
L’8 febbraio 2024 la Conferenza Stato-Regioni ha aggiornato l’accordo alla luce delle modifiche intervenute successivamente all’approvazione del precedente. Nel documento è riportata anche la dichiarazione di volontà di procedere a un aggiornamento del Sussidiario alla luce delle modifiche inserite nell’accordo (nel documento sono evidenziate dalla sottolineatura).
Questo documento ratifica, attraverso uno strumento normativamente forte, l’approccio metodologico sviluppato all’interno del progetto “Un percorso per l’affido” governato dalla cabina di regia composta da rappresentanti del Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, della Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per le Politiche della Famiglia, del Coordinamento Nazionale Servizi Affido, della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, dell’ANCI, dell’UPI, del Centro nazionale dei documentazione e analisi per l’infanzia e l’adolescenza.
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