
Il murales dipinto su una palazzina dell’East Village newyorkese (e che funge da logo di boxsociale). riporta una frase, un pensiero costantemente presente nelle canzoni e nella produzione artistica di Joe Strummer (1952-2002).
“Il futuro non è scritto” è stata la risposta più frequente che restituiva, attraverso un programma radio, agli smarriti adolescenti inglesi degli anni 80. Non era un educatore, il suo mestiere era di frontman dei The Clash.
La musica dei The Clash appunto si distaccava dal rock melodico virando verso il punk rock, ma senza gli eccessi nichilisti di altre formazioni musicali di quegli anni.
Strummer è stato attivista pacifista, antirazzista impegnato anche fuori dal palcoscenico. Fortemente convinto che la musica può essere uno strumento di crescita individuale e sociale. Per questo – voluta dalla moglie e dai suoi due figli – è stata fondata la no profit The Joe Strummer Foundation che sostiene progetti educativi in varie parti del mondo.
Qui un video girato durante la realizzazione del murales che gli hanno dedicato i suoi fans: gente comune e amici, musicisti, registi, attori.